Recensione: “Il Web e l’arte della manutenzione della notizia”. Ovvero: fatti e misfatti dei quotidiani italiani on line

Che i meccanismi dell’editoria in Italia siano arrugginiti e vicini al collasso generale, è cosa evidente a tutti in questi mesi del 2013. Ma è sorprendente che in tutti questi anni una delle riflessioni più interessante sia venuta non da un giornalista, non da un editore, non da un comunicatore, ma da un signore che nella vita fa lo sviluppatore (developer, coder) o comunque lo si voglia chiamare. La riflessione in questione è di Alessandro Gazoia, che cura il blog Jumpinshark, autore del libro “Il Web e l’arte della manutenzione della notizia“. Già l’uso della parola “Manutenzione” nel titolo segna la distanza siderale di impostazione e metodo rispetto a chi viene dal giornalismo cartaceo. L’ebook è un focus sui quotidiani italiani online e sulle loro contraddizioni – che a volte sembrano davvero ingestibili per natura – e parte dai numeri, dagli accessi, dai confronti, da case history specifiche. Di fronte ai dati, che parlano chiaro, poco si può avere da obiettare, anche in considerazione ad esempio del fatto che i risultati dei quotidiani on line italiani non sono esaltanti nonostante per esempio puntino in tanti sulla colonnina di notizie dedicate al gossip, su eventi che hanno talvolta ben poco valore informativo, e su tanti altri casi di qualità non memorabile elencati nell’ebook.

Il problema non è solo italiano, ma globale: rispetto all’estero però l’Italia sembra offrire un panorama informativo più confuso, meno chiaro. La differenza tra il giornale con impostazione istituzionale, generalista, e il giornale di gossip è meno evidente, capita più di frequente l’errore per mancata verifica delle fonti, è degna di ampia riflessione anche la distanza che l’editoria italiana ha in tema di strategie rispetto all’estero. A parte rare eccezioni, forse è il caso di fermarsi e riflettere, di ricominciare a disegnare l’informazione da un foglio bianco, da zero. O perché no, forse è meglio ricominciare proprio dai dati, dai numeri.

Update 0.1 – Aggiungo che il titolo è liberamente ispirato a “Lo Zen e l’arte della manutenzione della motocicletta“, come mi ha fatto notare Carlo Felice Dalla Pasqua e come del resto ha confermato anche l’autore .🙂

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