editori anno zero e giornalisti wikipedia

Tra il serio e il faceto, se ne sentono di tutti i colori. Persino il software che autocompila la pagina del giornale si sono inventati.

Nel frattempo, le redazioni nella maggior parte dei casi vengono dimezzate tra esuberi e ristrutturazioni, e poi rimpinguate con colleghi trasferiti da altre sedi. Lo scacchiere va completato, dice il signor amministratore delegato.

Ma dove vanno a finire l’esperienza e il background di chi va via? Ogni giornalista è una specie di wikipedia ambulante che ingoia voci, nozioni, fatti. Tanto più lavora, tanto più ingurgita, così da fare un mestiere che spesso per oltre metà si fonda sull’esperienza, specie se lo scribano si occupa di cronaca locale. E questo ragionamento vale per le notizie ma anche e soprattutto per le fonti. La perdita di un giornalista per una redazione equivale alla perdita di uno scaffale di libri per una biblioteca. Al suo posto non arriverà nessuno, oppure qualcuno manderà uno scaffale nuovo e tutto da riempire. In una quindicina (scarsa) di anni ho visto andare via sempre i migliori, mai gli imboscati.

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