Cento cantieri con il project financing

Quasi cento cantieri per una cifra che sfiora i 150 milioni di euro. Cui va aggiunto il transatlantico della Cispadana, arteria regionale che costerà oltre 1 miliardo e 100 milioni e verrà realizzata da un’associazione di imprese guidata da Autostrada del Brennero Spa. Numeri ghiotti, a maggior ragione perché in tempi di crisi, quello del partenariato pubblico-privato per la realizzazione e gestione di infrastrutture ed opere pubbliche. I dati diffusi dall’Osservatorio regionale sul partenariato promosso da Unioncamere Emilia-Romagna puntano l’asticella a quota 97 quanto a opere pubbliche avviate. E rispetto al primo quadrimestre 2009 la crescita è netta, visto che un anno fa le gare erano a quota 30, con un giro d’affari cresciuto di cento milioni di euro. L’incidenza del project financing rispetto al valore del mercato complessivo delle gare per opere pubbliche regionale registrato dall’Osservatorio si attesta a quota 32% (147 milioni su 466 milioni totali), una percentuale più che doppia rispetto al primo quadrimestre 2009 (15%). Per quanto riguarda il numero degli interventi la percentuale sale al 40%. Entrambe le percentuali sono più alte di quelle medie nazionali: 30% il volume d’affari; 14% il numero degli interventi, a conferma di una cultura della finanza di progetto che si va diffondendo. Rispetto all’intero mercato nazionale, nel primo quadrimestre 2010, l’Emilia-Romagna si colloca al secondo posto nella classifica regionale per numero di opportunità, dietro la Lombardia. Nel 2009 occupava l’ottava posizione. Nella classifica per volume d’affari si colloca invece al quinto posto, con 147 milioni, dietro Sicilia (1.560), Lombardia (188), Veneto (184) e Campania (160).  Un anno prima occupava l’ottavo posto con 46,6 milioni. La distribuzione provinciale delle gare di project financing censite nel primo quadrimestre 2010 mostra un interesse diffuso. La provincia di Parma è la più attiva per numero di opportunità, con 35 appalti. Seguono Modena con 12 gare, Bologna con 11 e Rimini con 10. Parma è anche la provincia che totalizza il maggiore investimento, con 70,4 milioni.
Per Ugo Girardi, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, si tratta di interventi importanti per «la competitività del sistema economica, ma anche di opere di dimensioni ridotte, che vedono i Comuni tra i soggetti maggiormente coinvolti».
Dati e notizie sono consultabili accedendo alla home page del portale di Unioncamere regionale (http://www.rer.camcom.it) o direttamente allo specifico sito web dell’Osservatorio SIOP Emilia Romagna (http://www.sioper.it).

Quasi cento cantieri per una cifra che sfiora i 150 milioni di euro. Cui va aggiunto il transatlantico della Cispadana, arteria regionale che costerà oltre 1 miliardo e 100 milioni e verrà realizzata da un’associazione di imprese guidata da Autostrada del Brennero Spa. Numeri ghiotti, a maggior ragione perché in tempi di crisi, quello del partenariato pubblico-privato per la realizzazione e gestione di infrastrutture ed opere pubbliche. I dati diffusi dall’Osservatorio regionale sul partenariato promosso da Unioncamere Emilia-Romagna puntano l’asticella a quota 97 quanto a opere pubbliche avviate. E rispetto al primo quadrimestre 2009 la crescita è netta, visto che un anno fa le gare erano a quota 30, con un giro d’affari cresciuto di cento milioni di euro. L’incidenza del project financing rispetto al valore del mercato complessivo delle gare per opere pubbliche regionale registrato dall’Osservatorio si attesta a quota 32% (147 milioni su 466 milioni totali), una percentuale più che doppia rispetto al primo quadrimestre 2009 (15%). Per quanto riguarda il numero degli interventi la percentuale sale al 40%. Entrambe le percentuali sono più alte di quelle medie nazionali: 30% il volume d’affari; 14% il numero degli interventi, a conferma di una cultura della finanza di progetto che si va diffondendo. Rispetto all’intero mercato nazionale, nel primo quadrimestre 2010, l’Emilia-Romagna si colloca al secondo posto nella classifica regionale per numero di opportunità, dietro la Lombardia. Nel 2009 occupava l’ottava posizione. Nella classifica per volume d’affari si colloca invece al quinto posto, con 147 milioni, dietro Sicilia (1.560), Lombardia (188), Veneto (184) e Campania (160). Un anno prima occupava l’ottavo posto con 46,6 milioni. La distribuzione provinciale delle gare di project financing censite nel primo quadrimestre 2010 mostra un interesse diffuso. La provincia di Parma è la più attiva per numero di opportunità, con 35 appalti. Seguono Modena con 12 gare, Bologna con 11 e Rimini con 10. Parma è anche la provincia che totalizza il maggiore investimento, con 70,4 milioni.

Per Ugo Girardi, segretario generale di Unioncamere Emilia-Romagna, si tratta di interventi importanti per «la competitività del sistema economica, ma anche di opere di dimensioni ridotte, che vedono i Comuni tra i soggetti maggiormente coinvolti».

Dati e notizie sono consultabili accedendo alla home page del portale di Unioncamere regionale (http://www.rer.camcom.it) o direttamente allo specifico sito web dell’Osservatorio SIOP Emilia Romagna (http://www.sioper.it).


LA PROCEDURA
Il circuito virtuoso fa risparmiare su tempi e costi di costruzione

Dalla Cittadella del Cibo alla Casa Protetta
Il privato investe e ottiene in cambio la gestione


La Cittadella del Cibo a Parma, il parcheggio interrato sotto il Lungomare della Costituzione a Riccione, la casa protetta a Castell’Arquato, Piacenza. O ancora l’impianto fotovoltaico intercomunale, la nuova area sportiva con piscina. Sono alcuni dei 97 cantieri in project financing avviato dal gennaio 2010. Opere di pubblica utilità costruite in partenariato tra pubblico e privato, cui viene affidata contestualmente la gestione della struttura. Una strada sinergica per intervenire con l’atto d’indirizzo del Comune, l’aspetto economico-speculativo dell’impresa e la fornitura di nuovi servizi richiesti dalla comunità. Il caso più eclatante è quello del miliardo e 100 milioni della Cispadana, ma la miriade di project financing avviati tocca temi e settori tra i più disparati. Dalla sanità allo sport, dalla mobilità all’energia, il partenariato sembra diventato un caposaldo nel settore dell’edilizia, anche perché il grande appalto genera indotto e ricadute economiche sul territorio in cui sorge il cantiere. E certamente, a proposito di cantiere, questa strada permette di rispettare la tempistica programmata, cosa che nelle opere pubbliche in Italia avviene raramente e con grandi difficoltà.

Leave a comment

Filed under letti sul web

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s