Il commissario “salva” l’Arena Puccini

Gli addetti ai lavori e il popolo di Facebook possono brindare alla battaglia vinta. Perché adesso è ufficiale: l’Arena Puccini è salva, e il cartellone della Cineteca ci sarà anche quest’estate, dopo i 25 mila spettatori del 2009. La conferma definitiva è arrivata nella serata di ieri da parte del commissario di Bologna Anna Maria Cancellieri, che ha detto: «Tenuto presente che la programmazione si rivolge a fasce popolari per le quali ha assunto una grande importanza, nel tentativo di non penalizzare queste fasce ho trovato un’intesa con le Ferrovie dello Stato per salvare la programmazione che la Cineteca organizza all’Arena Puccini». Una soluzione attesa a lungo e che arriva in ogni modo al termine di una giornata in cui si è respirata l’area della svolta.
Già il mattino aveva l’oro in bocca per il Dopolavoro Ferroviario, che alle 9 ha ricevuto per posta elettronica i primi segnali di schiarita. Una mail di Ferservizi, braccio operativo delle Ferrovie, disdice l’appuntamento fissato un’ora dopo con il funzionario che deve riprendersi le chiavi dell’Arena Puccini. Poco male, alle 10 il sit-in va in scena comunque: decine di persone s’incontrano per dire “no” alla restituzione dello stabile con tanto di archiviazione del cartellone della Cineteca. Il presidente del Dlf Fulvio Saiano non c’è: all’alba è partito per Roma perché, dicono, un vertice sarebbe imminente tra associazione nazionale del Dopolavoro e Ferrovie. Qui al parco di via Sebastiano Serlio la Banda Puccini è schierata per suonare Bella Ciao e l’Eterno Riposo. Ma comincia a circolare voce che forse già in giornata arriverà da Roma la fumata bianca. Dice Andrea Calvaruso, consigliere del Dlf: «Abbiamo saputo che il commissario si è interessata per risolvere il problema dell’Arena Puccini e speriamo anche di tutta l’area». La questione però è complessa e i nodi da sbrogliare sono tanti. Al punto primo la faccenda più urgente, ovvero l’aumento dell’affitto da 27 mila euro del 2009 a 49 mila per il 2010 per la sola Arena Puccini. «Noi riusciamo a pagare 20 mila euro – dice Calvaruso – che sono i soldi che può darci la Cineteca per utilizzare l’area. E questi offriamo alle Ferrovie». Poi gli altri aspetti dei rincari che riguardano uno per uno tutti gli stabili del parco, dal campo di calcio (richiesti da Ferrovie 80 mila euro all’anno) ai locali in cui hanno sede associazioni, la palestra, gruppi musicali. Poi ancora la questione più complessa: le Ferrovie hanno ottenuto nel Piano strutturale il diritto di costruire in alcune aree di loro proprietà, impegnandosi in cambio alla cessione del parco del Dlf di via Serlio al Comune. L’associazione guidata da Saiano e Calvaruso vorrebbe che questa cessione avvenisse al più presto, subito magari, senza dover aspettare che le Ferrovie redigano il piano particolareggiato come previsto. «Invece di pagare l’affitto a loro – chiude Calvaruso – lo pagheremmo al Comune».
E allora si chiude in positivo per quest’estate la questione dell’Arena Puccini e del cartellone della Cineteca, ma bisognerà vedere quale sarà l’esito di tutti gli altri aspetti di una situazione che sul piano complessivo non pare tecnicamente così facile da sbrogliare.

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