Il commissariamento ritarda i lavori pubblici

La crisi che ristagna, i cantieri che sono fermi e quel commissariamento del Comune dopo le dimissioni del sindaco Flavio Delbono che complica le cose ancora di più. E’ il rischio paralisi che preoccupa gli imprenditori, dice il vicepresidente della Provincia Giacomo Venturi: «Ho parlato con alcuni di loro nei giorni scorsi e c’è una preoccupazione diffusa». Così il punto sul restyling della stazione in agenda in Provincia si trasforma anche in un allarme per il futuro, nel caso specifico determinato dal Piano operativo comunale da cui dipendeva buona parte del salvadanaio da cui dovevano venire fuori i soldi per i cantieri di piazza Medaglie d’Oro. Il Poc non si può incardinare certo con il commissario Anna Maria Cancellieri perché verrebbe privato del passaggio al vaglio del consiglio comunale. «E allora – dice Venturi – se si vota tra un anno vuol dire che per questi lavori perderemo altri due anni». La stazione in fin dei conti è crocevia di tutte le grandi opere bolognesi. Il lavoro compiuto prevede che proprio lì si incontrino i mezzi di trasporto del futuro della città. La Tav che dovrebbe essere definitivamente completata entro dicembre 2011 con il tracciato sotterraneo; il People Mover che collegherà piazza Medaglie d’Oro con l’aeroporto; la metropolitana stessa che s’incastra nella struttura a livelli sfalsati della stazione. Sarà tutto qui ma i timori di una paralisi lunga nel tempo sono diffusi. «Il problema non è certo nella persona del commissario Cancellieri – dice Venturi – ma nel commissariamento in quanto tale, nel fatto che si tratta di una situazione per la quale non ci sono le condizioni per adottare determinati atti che sono fondamentali per sbloccare la situazione. Il problema è che non si riesce a votare, soltanto questo, ed è un peccato se si considera che proprio nel caso della stazione si è raggiunto un alto livello di collaborazione istituzionale». Critiche dall’opposizione a Venturi in commissione provinciale con Gianfranco Tommasi (Udc) che invoca «il mago Otelma per capire quando finiranno i lavori» e Sergio Guidotti (Pdl) che ricorda come siano «passati quasi 30 anni dalla prima volta in cui si parlò di restyling della stazione, all’epoca del sindaco Renato Zangheri».

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