Torna all’Alma Mater, Delbono contestato

Tecnicamente è andata così, lo spiega il vicepreside di Economia Stefano Cenni. «Il docente titolare di questa cattedra si chiamava Massimo Motta – dice – si è dimesso a gennaio perché andrà ad insegnare a Barcellona. Quindi noi ci siamo ritrovati con la cattedra scoperta e contemporaneamente è rientrato in servizio Flavio Delbono. La scelta di assegnarla a lui è stata naturale». Anche perché di supplenze neanche a parlarne, «visti i tagli imposti dal ministro Gelmini», aggiunge.
Eppure in aula D, area Morassutti in viale Berti Pichat, il primo giorno di Delbono tornato professore è come un incantesimo per tutti. Per gli studenti, che entrano a grappoli, si fanno spazio tra i giornalisti e a qualcuno scappa a voce alta qualche parola di troppo. Per Delbono stesso, arrivato puntuale senza quarto d’ora accademico, entrato e accerchiato da cameraman e fotografi poi accompagnati all’uscita. «Professore, solo una foto». E lui: «Una foto un cavolo, un po’ di rispetto per gli studenti». Per l’aula intera, che pareva sedata dopo qualche istante di confusione, e invece si è trasformata in platea dei contestatori tra goliardia e accuse, protagonisti Giovane Italia e Azione Universitaria. Una decina scarsa di studenti col sombrero e le maracas hanno sfilato dall’ingresso alla cattedra guidati da Mattia Kolletzek. «Portaci, portaci, portaci in vacanza, o Delbono, portaci in vacanza». La risata ci scappa, qualcuno scuote il capo, poi Kolletzek si avvicina all’ex sindaco e gli regala un bancomat facsimile. Il carosello riprende. «Portaci, portaci, portaci, in vacanza, o Delbono, portaci in vacanza». Due, tre volte tra i banchi dell’aula, poi il serpentone scivola verso l’uscita, sull’altra porta la claque è pronta, scatta l’applauso.

Ma carosello a parte, la faccenda presta il fianco a polemiche che arrivano puntuali. Il ritorno in aula di Delbono, accusa in una nota di Azione universitaria il leader Kolletzek, «ha creato imbarazzo tanto in noi studenti quanto in parte del corpo docente. Non riteniamo nel metodo che il reintegro di Delbono sia stato opportuno». La scelta di riprendere l’insegnamento dopo quasi 15 anni secondo il movimento studentesco, «fa trasparire in nuce l’idea che il lavoro di professore universitario possa essere interrotto e ripreso a piacimento, svalutandolo», facendo pensare che «l’Università sia un paracadute con cui garantirsi un posto fisso in caso la propria carriera alternativa fallisca». In realtà a margine Delbono dice che in aspettativa è rimasto «dieci anni. Ma ho continuato a insegnare alla “John Hopkins” e con dei seminari».

Poco importa però, perché è già partita una lettera al ministro Maristella Gelmini e un’altra per il rettore Ivano Dionigi, per contestare le modalità del reintegro di Delbono. Intanto l’ex sindaco prende possesso della cattedra di Economia dei mercati, che la facoltà gli ha affidato dopo la partenza di Massimo Motta, polemiche e caroselli a parte. Così l’incantesimo finisce e la lezione comincia.

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