Pasquale e Ileana: vita da prof precari

Pasquale, Ileana e le sliding doors della vita da precari. Lui è il professor Pezzillo e insegna storia e filosofia a mezzo servizio, lei la professoressa Civili, matematica e fisica. Hanno entrambi 35 anni, entrambi sono precari da dieci e ogni estate tra agosto e settembre si trovano all’ufficio scolastico per l’assegnazione della cattedra, quando c’è però. Il funzionario chiama per cognomi dalla graduatoria, il precario di turno accetta o resta a spasso. Una volta a Bologna, l’altra a Vergato, l’altra ancora a Castel Maggiore. Mai due anni di seguito la stessa classe, mai la certezza di avere l’incarico completo. «Io ho sette ore – dice Pasquale – penso di avere lo stipendio più basso d’Italia». E Ileana: «Io ho l’orario pieno, ma quest’anno insegno i sei classi, ho circa 120 alunni».

Eppure sono lì al Sabin, nei giorni dell’occupazione, tanta amarezza ma il sorriso non manca. Dice Pasquale: «Nonostante tutto, in questo mestiere ci credo ancora, lo faccio con passione». La vita da precario adesso è anche questa. Vai a sapere come sarà dopo la riforma.

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