Consumi a picco, aumentano gli insolventi

Il reddito cala, i consumi scendono e aumentano gli insolventi. L’ennesimo bollettino di guerra sugli effetti negativi dovuti alla crisi economica viene dall’analisi dell’Osservatorio di Findomestic Banca. Bologna come tutta l’Emilia-Romagna stava meglio del resto d’Italia ai bei tempi precedenti alla crisi. Ma quando il virus si è diffuso, anche dalle nostre parti l’economia ha cominciato a scendere. Ciò nonostante la regione sia prima in Italia come reddito pro capite (più di 22 mila euro) e nello specifico Bologna sia regina delle province in regione sul tema (più di 23 mila euro pro capite), ma ci sia stata in qualche modo una resistenza capace di contrastare il calo dei consumi. E allora, restando sul reddito, sotto le Due Torri nel 2009 c’è stato un calo dell’1%, meno peggio che a Modena e Reggio da un lato, Forlì, Rimini e Cesena dall’altro. Settore per settore, la congiuntura negativa ha prodotto perdite praticamente per tutti. Le auto per esempio, a fronte di un più 5,8% complessivo nelle immatricolazioni, sono scese complessivamente dell’8% con una crescita del mercato dei veicoli più piccoli ed economici. Il settore mobiliare vede invece primeggiare Bologna con una spesa complessiva di 295 milioni, a fronte dei 208 di Modena, 144 di Reggio Emilia, 126 di Parma. Passando poi agli elettrodomestici, i cosiddetti “bianchi” come lavastoviglie e frigoriferi, sotto le Due Torri si sono spesi 83 milioni di euro, più che a Modena (51 milioni), Parma (35), Reggio (33), Ferrara e Ravenna (32). Sui cosiddetti “neri” come televisori e stereo, Bologna è sempre in cima alla classifica (73 milioni), seguita da Modena (47), Reggio (31), Parma (30), Ravenna, Forlì e Ferrara (28), Rimini e Piacenza (20). Unico settore che “tiene” è quello dei prodotti informatici, che piange con un occhio grazie al meno 2,8% complessivo del fatturato.
Tornando al tema delle auto, il calo dei consumi sul nuovo si è fatto registrare maggiormente a Modena (giù del 15,9%), Reggio (meno 13,5%) e Bologna (meno 9,4%). Quanto alle moto, Bologna ha fatto registrare un calo del 6,3%, la Regione è scesa del 5,8% e in Italia gli acquisti vanno giù del 5%. Sostiene Findomestic che: <La minore riduzione di spesa per l’acquisto di beni durevoli è stimata per Ferrara, che si assesta su 2705 euro>, valore che equivale alla media regionale. In proporzione mediamente nel 2009 abbiamo speso circa l’1,2% in meno rispetto all’anno precedente.
<La crisi perdurante – concludono dall’Osservatorio – ha accresciuto l’insicurezza individuale e relazionale dopo la forte preoccupazione iniziale che, per alcuni soggetti, è sconfinata nel timore di una totale perdita di controllo>. Pochi pensavo che in breve tempo se ne verrà fuori e la maggioranza sostiene che una volta superata non raggiungeremo comunque il tenore di vita di prima. Calano le spese su mobili, viaggi, tempo libero, mentre si mantiene la spesa su istruzione, alimentazione e salute. <La recessione agisce anche sui valori – osservano da Findomestic – Acquisiscono importanza l’avere fiducia in se stessi, il credere nella famiglia e il saper porre dei limiti alle nuove generazioni>.

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