L'identikit del nuovo senzatetto a Bologna

Rifiuta la casa popolare e qualche è volta le sue parole tradiscono pure un certo razzismo nei confronti di altri che stanno nella sua stessa sensazione. Lui no, lui pensa di avere qualcosa in più, magari di diverso, di migliore. Detto così per i non addetti ai lavori, ma forse anche per qualcuno di loro, può sembrare un profilo paradossale, eppure è quello che viene dipinto dalla ricerca del Grep dell’Università di Bologna, curata da Valerio Romitelli e Sebastiano Miele, su 14 senzatetto del centro Beltrame, all’interno di uno studio (il primo nella storia d’Italia) commissionato dal ministero della Solidarietà sociale quand’era retto da Paolo Ferrero.  Profilo che fa riflettere e comprendere che il problema non si risolve col posto letto al dormitorio, che anzi rischia di essere una , come lo definisce Paolo Pezzana delle Federazione italiana Organismi per senza fissa dimora. La ricerca non tira somme sui senzatetto di Bologna, ma cerca di trarne un profilo psicologico. Perché rifiuta la casa? .  Esempio, striminzito, che però rende l’idea di come il problema non sia soltanto di dare un tetto a queste persone, ma di risolvere il disagio sociale in cui vivono. Dati che fanno riflettere su un sistema che appare strutturalmente poco efficace e che andrebbe ripensato per intero.  Per informazioni sulla ricerca e sul Grep: http://www.grepricerche.it.

Leave a comment

Filed under letti sul web, vecchi articoli su l'informazione - ildomani

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s