Cirenaica: il sale va a ruba e tutti accusano il Comune

È una pista di pattinaggio, ma sembra un campo minato a guardare la gente che punta i piedi per terra con cautela estrema. Il ghiaccio è il nemico numero uno alla Cirenaica. Gli spazzaneve sono passati sabato e anche gli spargisale, ma il manto bianco resiste, s’ingiallisce, diventa duro e scivoloso anche per chi col ghiaccio ha una certa confidenza. Figuriamoci con gli umarell, gli anziani che popolano la zona. Via Luigi Balugani è ancora sporca, qui i residenti hanno pulito da soli i marciapiedi di fronte casa. La zona tutta, strade escluse, è sotto la neve e il tabacchino di Abla all’incrocio tra Bentivogli e Sante Vincenzi, vende poche sigarette e tanto sale. Sale grosso, per la precisione, acquistato in previsione dell’arrivo della neve e venduto tutto quando non sono neppure le dieci del mattino. È una processione infinita quella dei residenti, che entrano a tentoni, tirano fuori gli spiccioli per comprare due pacchi ciascuno e lanciano strali contro l’amministrazione. «Prendo il sale perché di fronte casa pulisco da solo – è la nenia che tutti ripetono – Il Comune se ne frega e allora ci devo pensare io sennò casco e mi rompo una gamba». L’unica variante è proprio sul genere di danno eventuale conseguente alla caduta, questa sì assolutamenta certe. La gamba, il braccio, la testa, le costole. Qualcuno è più nervoso: «Pago le tasse anch’io e devono pulire». Qualche altro la prende con filosofia: «Capita una volta ogni dieci anni, che sarà mai». Ma la storia è sempre quella: la temperatura si alza, la neve si scioglie, si forma il ghiaccio e la gente casca. «Da stamattina sono già 5 o 6 che ci hanno detto di essere caduti –dice Simone, che al tabacchino lavora – Andremo avanti così per tutta la giornata. Eppure la gente non sa che c’è una vecchia ordinanza del Comune che dice che ciascuno dovrebbe pulire di fronte casa. In Polonia addirittura mi dicevano che fanno le multe ai privati che non spazzano la neve. Ognuno deve fare la propria parte». Ma poco importa che le istituzioni la loro parte l’abbiano fatta. Qui la gente ha già deciso: la colpa è del Comune che non ha pulito le strade. Sono le 10, entra un altro umarell con i suoi strali, ma il sale è già andato esaurito. Il problema adesso è tornare a casa senza cascare per terra.

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