Tav, 78 chilometri in apnea sulla Bologna-Firenze

La nuova linea AV/AC Bologna – Firenze ha uno sviluppo complessivo di 78,5 km: 73,8 in galleria e 4,7 allo scoperto.  Il tracciato è costituito da una serie di 9 gallerie di lunghezza variabile, da 654 m a 18,5 km, che si susseguono intervallate da brevi tratti allo scoperto realizzati con ponti, viadotti, rilevati e trincee. I tratti allo scoperto sono in genere molto brevi, fatta eccezione per l’attraversamento del bacino del Mugello.
Nel corso della sua realizzazione le difficoltà più significative sono state incontrate nell’attraversamento di litotipi geologicamente complessi e sono state determinate dalle caratteristiche morfologiche del territorio appenninico.
Il tracciato ha inizio alla periferia Sud di Bologna, con un tratto allo scoperto che attraversa, con un ponte di 61 metri, il torrente Savena. Proseguendo incontra la galleria di Pianoro (10.841 metri), a metà circa della quale si innesta l’interconnessione di San Ruffillo. Al termine del traforo il tracciato scavalca, con un viadotto (121 m), la profonda incisione del rio Laurinziano e, con uno scatolare, il rio Crocione. Quindi, entra nella galleria Sadurano (3.855 m) la cui uscita è situata sull’incisione del rio dei Cani, scavalcato con uno scatolare. Segue un breve tratto in trincea fino all’imbocco del traforo di Monte Bibele (9.243 m). Superato il tunnel, la linea corre allo scoperto attraversando in obliquo la valle del Torrente Idice, che oltrepassa con un ponte di 121 metri.
Ha quindi inizio la galleria Raticosa (10.450 m), qui la linea raggiunge la massima quota: 413 metri sul livello del mare. All’uscita la linea AV/AC attraversa in viadotto (88 m) la profonda incisione del torrente Diaterna. Poi imbocca il tunnel Scheggianico (3.558 m) che termina nella Valle del Santerno, dove scavalca l’omonimo fiume con un viadotto di 68 metri. A questo punto del tracciato è stato realizzato il “Posto di movimento” San Pellegrino, per l’eventuale fermata di servizio dei treni, il passaggio da uno all’altro dei due binari di linea e per la sosta dei convogli in caso di emergenza. Qui è stato edificato anche un fabbricato per i tecnici e le apparecchiature dei servizi tecnologici ed ausiliari.
Il tracciato AV/AC entra poi nella galleria di Firenzuola (15.285 m) uscendo nella Piana del Mugello, dove scavalca, con uno scatolare, il fosso Bagnoncino. Quindi incontra il traforo di Borgo Rinzelli (717 m). Superata la strada comunale Scarperia-Borgo San Lorenzo, la linea entra nella tunnel Morticine (654 m).
Ha poi inizio un tratto allo scoperto di oltre 2,5 km, il più lungo di tutta la linea, per l’attraversamento della Piana della Sieve, il cui fiume è superato da un viadotto di 641 metri. Al termine del ponte c’è l’imbocco Nord della galleria di Vaglia – lunga oltre 18 km – che, attraversando i comuni di Vaglia e Sesto Fiorentino, si sviluppa fino alla stazione Castello, punto di ingresso nel nodo di Firenze.

Leave a comment

Filed under letti sul web, vecchi articoli su l'informazione - ildomani

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s