Virus H1N1, malati di paura

L’ultimo bollettino, di pochi giorni fa, l’ha diffuso la Regione parlando di un consistente calo nel numero di contagiati con riferimento all’ulima settimana. Poco spazio su giornali e telegiornali per un dato che invece di destare allarme potrebbe tranquillizzare. Ma l’effetto “panico” dell’H1N1 è cresciuto in questi mesi al suono di parole come “pandemia” e annunci di persone morte per complicanze dovute al virus. Se ne parla da tempo, ma per capirne il livello di gravità basta leggere le stastiche della Regione Emilia-Romagna. Cominciamo dalla fine: <Il numero totale dei decessi correlati all’influenza registrato fino alla scorsa settimana era pari a 6; nell’ultima settimana sono stati segnalati due ulteriori decessi, avvenuti rispettivamente a Modena alla fine della settimana precedente e a Ferrara il 22 novembre. Si tratta in entrambi i casi di persone affette da gravissime patologie preesistenti, in cui l’infezione da virus A/H1N1 non ha avuto un ruolo determinante>. Insomma, se non ci fosse stato un certo allarmismo, forse non ci sarebbe stata una preoccupazione così diffusa. E sempre da lì, dalle statistiche della Regione, viene fuori un quadro che spazza via tanti dubbi. Ad esempio, il contagio è in calo ma il numero di accessi al Pronto soccorso è in crescita, come nel csao della 46esima settimana (dal 9 al 15 novembre). E allora viene da chiedersi: cos’è successo in quella settimana? Ce lo dice la rete, tramite le statistiche di Google News. Dal 9 al 15 novembre c’è stata la distribuzione della terza dose dei vaccini, ma si è trattato anche di una settimana in cui si è verificata una concomitanza di decessi, due dei quali in regione (una cardiopatica a Modena, un sedicenne gravemente malato a Ferrara). E’ stata anche la settimana dei maggiori dubbi su efficacia e controindicazioni del vaccino, tanto da spingere Tv7, settimanale del Tg1 in cima ai programmi più visti della settimana (fonte: http://www.rai.tv).

Tornano ai dati della Regione, datati 24 novembre, eccone alcuni sulla scuola. Sostanzialmente il tasso di assenze è in crescita a partire da novembre in tutta l’Emilia-Romagna (monitorati 200 istituti campione) e riguarda maggiormente i bambini più piccoli (nidi e materne). E da un lato negli ultimi sette giorni diminuisce di 20 mila unità il numero dei contagiati, dall’altro invece il numero di bambini assenti da nidi e materne supera il 25% e continua a crescere. Quindi o si ammalano soltanto loro oppure più semplicemente i loro genitori sono preoccupati ed evitano di mandarli a scuola. Com’era prevedibile, dai dati della Regione si evince che anche tra i bambini il contagio è in calo. Discorso analogo sugli ospedali. Proprio nei giorni in cui inaspettatamente il numero di contagiati diminuisce tanto, cresce a dismisura il numero di accessi proprio al Pronto soccorso. La maggior parte sono bambini della fascia 0-6 anni. Insomma il virus c’è, il vaccino è la migliore soluzione suggerita dai sanitari, il contagio sembra essere in diminuzione anche se i dati sono parziali, ma per lo più siamo “malati” di paura.

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