Metti l’auto in comune

Nei tempi di Facebook e della mania dei social netwoork, c’è qualcosa di “social” un po’ più concreto. E’ una specie di autostop regolamentato, si chiama “car pooling”, e ha l’obiettivo di aumentare il numero di occupanti per auto e combattere traffico e smog. La spiegazione migliore si trova sul sito in cui da qui a poco tempo i bolognesi si incontreranno, ovvero www.autocondivisa.bo.it. <Questo sistema è pensato per offrire la possibilità ai cittadini di conoscere su larga scala quali persone fanno un percorso casa/lavoro – e non – simile al loro e permettere a chi fa gli stessi percorsi di mettersi in contatto, così da creare un gran numero di equipaggi che condividono l’auto>. Tra il dire e il fare, che parrebbe complesso, c’è una rete social messa a disposizione dalla Provincia di Bologna, pronta per avviare il progetto fra poco più di un mese, il 9 gennaio 2010, battezzato “C’è un posto per te”.

L’operazione è semplicissima: si entra sul sito, ci si registra con nome, cognome, indirizzi di partenza e di arrivo. Possibili anche le opzioni fumatori/non fumattori, trasporto animali, equipaggio misto/solo uomini/solo donne. Ce n’è per tutti i gusti insomma, con la garanzia di un codice comportamentale che ciascuno deve sottoscrivere. I punti salienti? Civiltà, puntualità, spese di viaggio divise alla romana e igiene (dell’auto ma anche personale). Il car pooling è un progetto della Provincia di Bologna, in collaborazione con i comuni di Argelato, Baricella, Bentivoglio, Bologna, Casalecchio di Reno, Castelmaggiore, Castel San Pietro Terme, Granarolo dell’Emilia, Minerbio, Monterenzio, Monte San Pietro, San Lazzaro di Savena, San Giorgio di Piano, San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese e con un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna.

Ciascuno può pubblicare delle offerte o delle richieste, in base al tragitto casa-lavoro che percorre. Sarà il sistema poi ad informarlo non appena qualcun altro farà un’offerta (o una richiesta) che si può abbinare. Il sistema poi tende anche a consolidarsi, perché punta alla formazione di un vero e proprio equipaggio, tanto per l’andata quanto per il ritorno. Chi guida è il “capo”, gli altri semplici passeggeri. Per informazioni: autocondivisa@provincia.bologna.it o rivolgersi agli Urp dei singoli Comuni che hanno firmato l’intesa. Per la cronaca: in Italia non è una novità, visto che il servizio è già attivo in Lombardia, aree metropolitane di Roma e Bolzano.

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