Gli immobili di qualità resistono alla crisi

E’ finita l’era dell’usato sicuro, almeno per quanto riguarda gli immobili. L’acquirente medio, secondo le statistiche Nomisma, oggi più di ieri tende ad investire denaro cercando soprattutto la qualità. Un meccanismo virtuoso, pur in tempi di crisi, che accresce il valore di alcune tipologie di immobili. Un esempio è quello della classificazione energetica dell’immobile. Ed è proprio questo l’alveo del mercato che sostanzialmente non è stato azzoppato dalla congiuntura negativa. La domanda invece è quasi inesistente sugli edifici di scarsa qualità, che spesso in passato venivano acquistati da famiglie a basso reddito (in questo caso l’esempio da citare è il crollo della domanda da parte degli extracomunitari). Questa variazione della domanda rispetto al passato incide anche in ambito edile, per cui i costruttori oggi tendono a investire sulla qualità maggiormente rispetto al passato.

Altra tipologia di immobili che resiste è quella delle zone di pregio (da noi per esempio sui Colli), meno colpita dalla diminuzione delle compravendita e delle locazioni. Incide però anche qui la dilatazione dei tempi, che pare una caratteristica comune a tutti i segmenti del mercato.

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