Bosco in piazza Maggiore. E l’albero si accende pedalando

Bologna, 19 dicembre 2009: un slitta trainata da due renne entrerà in piazza Maggiore, salendo sul crescentone, attraverserà un bosco per portare Babbo Natale a casa sua. Potrebbe sembrare impossibile, e invece succederà sul serio. Vere le renne, vera la slitta, vero il bosco e la casetta custodita al suo interno, e vero, perché no, anche quel Babbo Natale che lì dentro farà il suo ingresso trionfale. Parola di Nicoletta Mantovani, assessore comunale alla Cultura, e principale fautrice di un programma di iniziative per le festività imminenti che certo non in tantissimi si sarebbero aspettati così ricco. Da parte sua poche parole per spiegarlo, giusto per lasciare spazio a chi i pezzi del programma li ha letteralmente costruiti, da cima a fondo.. Niente di faraonico, ma tutto imperneato su una politica l’amministrazione comunale fa costante riferimento. . Il bosco Quel bosco nascerà sul serio, progettato dall’architetto Pierluigi Molteni e realizzato da Gianluca Cristoni di Latifolia group, che l’hanno pensato sulla superficie del crescentone. Prati, alberi e in mezzo la casa di Babbo Natale, quella figura , come spiegano loro stessi, che vivrà nel cuore della città dal 18 al 25 dicembre in modo che tutti almeno una volta possano conoscerla di persona. Sarà . La casa appunto sarà immersa nel verde, tra alberi, un tappeto d’erba naturale e piante di agrifoglio. Lì le renne aspetteranno Santa Clous, quando sarà l’ora di partire per distribuire i regali. Non tutti i giorni, per la verità, visto che quelle vere con la slitta (riciclata anche quella) saliranno sul crescentone soltanto il 19 dicembre, arrivando da Reggio Emilia. Per il resto del tempo invece ci saranno istallazioni di arte topiaria, con renne “scolpite” sulle piante che prenderanno la loro forma. E ancora, dentro la casa dipinta di rosso, le sculture in fil di ferro dell’artista giapponese Chizu Kobayashi. Tutto questo (ma non solo) sarà possibile grazie al contributo di BF Servizi, una società del gruppo Bologna Fiere, che ha raccolto l’invito del Comune a sostenere l’inziativa. Un po’ più avanti, tra la casa di Babbo Natale e il Nettuno, dal 5 dicembre al 6 gennaio 2010 ci sarà un albero addobbato in maniera tutt’altro che consueta. Un abete classico, donato dalla Provincia autonoma di Bolzano, con tanto di luci bianche sempre accese e altre rosse che invece non saranno alimentate da una “normale” corrente elettrica. Attorno alla base ci saranno dodici biciclette, collegate a una grande battteria, che serviranno a produrre l’energia necessaria per illuminarlo. Quest’albero ecosostenibile si chiama Ecotree ed è un’idea della coop Le Ali, e frutto di un progetto di Mario Nanni di Viabizzuno e Francesca Lenzi di Cinquerosso Studio. . E allora su quelle dodici biciclette, usate e fornite dall’associazione Piazza Grande, pedaleranno i passanti, ciascuno dei quali ricaricherà una grande batteria da cui le luci rossi prenderanno l’elettricità per accendersi. . Un trenino farà la spola tra la piazza, via Altabella e il mercatino di Santa Lucia, e tante altre zone della città verrano addobbate da classiche luminarie con il sostegno dell’Ascom. In particolare, vista la concomitanza con l’inaugurazione della Tav Bologna-Firenze, luminarie speciali anche in stazione. E ancora: una favola di Natale è stata scritta da Maria Rita Parsi e pubblicata da Editrice Compositori. L’altro albero Un altro albero anche in piazza Liber Paradisus, di fronte alla nuove sede del Comune: in questo caso per gli addobbi sono state scelte le Coco Christmas, decorazioni in fibra di cocco realizzate da cooperative sociali per il recupero di persone con handiicap psichici. Ciascuna di esse contiene un seme che dove le feste verrà piantato al Pilastro, sicché dalle ecodecorazioni nasceranno delle piantine, mentre gli addobbi in plastica dell’Ecotree verranno riciclati per cucire delle maglie in pile che poi a loro volta verranno donata in beneficenza. Si salveranno anche le piante, che dopo le feste verranno rimesse in posa.

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